“…The excellent musicianship combines the crisp precision of classical music and the warmth, universality and rhythms of traditional styles, which provides an ideal accompaniment for the graceful voice of Michela Scarpini…”
(Ken Hunt - ”Folk Roots” (Inghilterra) / ottobre 2007)
““…Città sottili is an elegant, richly textured tapestry…”(Chris Heim - ”Dirty Linen” (Stati Uniti) / ottobre 2007)
“…Ther’s a great deal of thought and love here, and although the group doesn’t desire to recreate early Tuscan music, there’s a sense of timelessness in what they do and a robust beauty of the sound...” (Chris Nikson - ”Sing Out!” (Stati Uniti) / settembre 2007)
“ …La interpretaciòn y la composiciòn son excelentes, delicadas, hermosas sin caer en lugares comunes, y con un certo aire clàsico que despierta nuestro alma castellana…” (”InterFolk” (Spagna) / aprile 2007)
“…”Città sottili” si muove fra atmosfere più sognanti e avvolgenti, in cui l’accresciuta compattezza del gruppo trova ancora maggiore efficacia…Maturità definitivamente raggiunta.” (Sergio Palumbo-”Folk Bulletin” (Italia) / giugno 2007)
“... InChanto einen eigenen Musikkosmos geschaffen ... InChanto sind wahrlich Meister der Grenzüberschreitung: Tradition und Jetztzeit, filigrane und erdige Klänge vermischen sich wie selbstverständlich...” (Martin Steiner - ”Folker” (Germania) / maggio 2007)
Segnalazione di merito “Lira Gillar” “…La loro musica è suadente, senza essere troppo sdolcinata, tradizionale senza suonare vecchia…” (Ulf Torstensson - “Lira” (Svezia / marzo 2007)
InChanto si forma nella prima metà degli anni ‘90 grazie alla comune passione dei suoi componenti per la musica antica e per le sonorità della musica tradizionale. Sin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di elaborare un repertorio di propria composizione profondamente ispirato dal luogo di origine: le terre di Toscana. Toscana come terra di partenza e depositaria di una forte cultura propria, ma anche come luogo di accoglienza per culture “altre” che in essa, da sempre terra di passaggio e di ospitalità, si sono incrociate e confrontate nel corso dei secoli.
I brani del gruppo, quindi, sono scaturiti non tanto dall’esigenza di una ricerca strettamente filologica o di maniera, quanto dal desiderio di proporre una musica d’autore che affondi le sue radici sia nel folk europeo (irlandese, bretone, occitano) sia nella cultura musicale e letteraria del Rinascimento italiano. Negli anni successivi il maggior spazio concesso a nuovi strumenti (clarinetto, ghironda, arpa, dulcimer) ha reso possibile, pur mantenendo intatta l’ispirazione iniziale, la sperimentazione di nuove soluzioni compositive e timbriche.
Il risultato di questo percorso musicale e letterario è un’ “alchimia sonora“ che, filtrata attraverso una sensibilità mediterranea, evoca sempre atmosfere in costante equilibrio tra antico e moderno, colto e popolare, e dà vita ad un impasto essenziale ed originale di forte impatto emotivo.
L’ultimo lavoro discografico, “Città sottili”, ha ottenuto ottime recensioni dalla stampa specializzata italiana ed estera: la rivista svedese “Lira” e quella francese "Trad Magazine" hanno premiato “Città sottili” rispettivamente con la “Stella” di merito e con il "Bravo".
Nel corso degli anni InChanto ha partecipato ad importanti manifestazioni nell’ambito della musica etnica, classica o d’autore, nonché a festivals stranieri. Brani ed interviste sono stati trasmesi su emittenti radio e TV nazionali ed estere.
Da sempre InChanto ha cercato di coniugare la propria musica con altre espressioni artistiche. Con questo intento sono nati gli spettacoli teatrali: "Qual Dissono Concento" (1995/96), “Mosè” (1997) con l’attrice Paola Lambardi su testo della poetessa M. T. Scibona, “Controluce” (2007), fino ad arrivare a “…E il pianto si mutò in canto..” (Poggio a Caiano, 2007): una sintesi di danza, musica e recitazione, ispirato al poemetto “Ambra” di Lorenzo Il Magnifico, che ha visto la partecipazione dell’attrice Pamela Villoresi.
InChanto was born in the first half of 1990’s thanks to the common passion of the members for ancient music and for traditional music resonances. Since the very beginning, the aim was to develop a personal repertoire, inspired by the place of origin: the land of Tuscany. Tuscany as the keeper of its own, deeply rooted, culture, and also a land receptive to other cultures, being a land of passage as well as a welcoming land favoured by many, these cultures can be recognized and absorbed, and so be interwoven crossing and compared.
The songs the group composes do not come therefore from a strictly philological or formal research, but from the desire to offer original music, rooted both in european folk, and in the musical and literary culture of the Italian Renaissance. This “alchemic sound”, strained through a Mediterranean sensitivity, can evoke atmospheres balanced between old and modern, popular and cultured, in which the texts, composed in various languages or inspired by
medieval lyrics, are very important.
CIAO, A. VI DICE GIUSTO, C'E' UNA CERTA PARENTELA CON GIAMPIERO. QUANDO VENITE A ROMA SPERO DI POTERE VENIRE A SENTIRE UN VOSTRO CONCERTO. BUON LAVORO. DIEGO
Sempre incantato dalla vostra musica, passo per un saluto e per augurarvi un buon weekend (sempre in attesa di poter cantare - lo so, sono insistente - le canzoni di Faber insieme a voi...).
Ciao ragazzi!! Un saluto dagli Sleeve ci serve tutto il vostro appoggio perchè in questa tèra c'è crisi, c'è grossa crisi!! Per favore se andate su questo space www. myspace. com/insanamentecsf , chiedete l'amicizia e scrivete nei commenti che date il vostro voto agli SLEEVE che sono dei poveri disgraziati... ahahaha
Ci dareste la possibilità di suonare in un bel festival grazie!
E BEN VENA MAGG Musica, danze e tradizioni nella cultura popolare piemontese nona edizione “Tra le Alpi e l’Appennino”
ALESSANDRIA maggio 2008
Giovedì 1 maggio ore 16,00 presso il Museo “C’era una volta” di Piazza Gambarina (AL)
Inaugurazione della Mostra: “Gli strumenti popolari etnici delle Alpi occidentali” Visite nei seguenti orari: dall’1 all’11 maggio – dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 possibilità di visite guidate per gruppi e scolaresche – info: 0131 – 40.030
Venerdì 9 maggio ore 21,15 presso il Museo “C’era una volta” di Piazza Gambarina (AL)
Incontro: “Il franco-provenzale, una lingua alpina”
Sabato 10 maggio ore 16,00 presso il Cine-Teatro Macallé di Castelceriolo (AL)
Stage di Danze delle “Quattro Province” Docenti: Stefano Valla e Daniele Scurati
ore 21,15 presso il Cine-Teatro Macallé di Castelceriolo (AL)
Concerto “a ballo” del trio Valla – Scurati – Sezzi musica tradizionale dell’Appennino Ligure - area delle quattro province
Domenica 11 maggio dalle ore 16,30 presso Teatro Comunale di Alessandria – sala Ferrero
Concerto del gruppo Trouveur Valdotèn musica tradizionale delle Alpi Occidentali
Tutti sono invitati Sabato 8 Marzo presso la corte dei miracoli (ex op) di Siena
 
PORTATE I VOSTRI AMICI CHE CI SARANNO OLTRE A NOI ANCHE ALTRI GRUPPI INTERESSANTI NON VI PERDETE LA SERATA!!
A PRESTO
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